“I am a deejay, I am what I play” David Bowie, D.J.
Ogni lista ha dentro una vita, una storia: evoluzioni, contraddizioni, schizofrenie. Ci sono emozioni, dentro queste liste.
Pink Floyd | Us and Them
(The Dark Side Of The Moon, 1973)
Noi e loro, i buoni e i cattivi, lo scontro di civiltá, la riga in mezzo: era tutto giá detto, in quest’altra cosa unica e leggendaria da The Dark Side Of The Moon.
Pink Floyd | Wish You Were Here
(Wish You Were Here, 1975)
Una storia, smentita dallo stesso Gilmour, vuole che lui abbia smesso di fumare dopo aver sentito il colpo di tosse che gli era sfuggito al 44mo secondo della canzone.
La canzone è un capolavoro vero, ma questo lo sanno anche i sassi.
Pink Floyd | Comfortably Numb
(The Wall, 1979)
Nella tensione di The Wall, spartita tra ansie e disperazioni, questo brano offre uno dei rari momenti di sollievo, seppure illusorio: “there is no pain you are receding …”. In realtá Gilmour era strafatto e sedato, quando la scrisse. Poi peró spiegarono che era invece una memoria infantile di quando si è malati e intontiti e che si riferiva a un senso di alienazione tra la band e il pubblico.